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Local Marketing e Growth Hacking: 7 strategie digitali a costo 0 !

Growth Hacking e Local Marketing

“It’s all about result ” (Google)

Esiste un termine complicato da pronunciare e talvolta incomprensibile anche agli esperti di marketing: è il GROWTH HACKING

In questo articolo ti spiego con parole semplice cosa è il Growth Hacking e come possiamo applicare alcune tecniche di questa “non teoria” anche al local marketing digitale per le attività geolocalizzate come la tua. Leggi con attenzione, perché se riuscirò a far passare il mio messaggio, diventerai uno dei pochi ad aver compreso il significato di Growth Hacking e a saperlo utilizzare per la tua azienda. Per pronunciarlo correttamente, invece, ti concedo ancora del tempo 🙂

Che cos’è il Growth Hacking

Il termine Growth Hacking non ha un significato letterale ben preciso. Ed è questo il bello: gli esperti di Growth Hacking sono in genere super consulenti di digital marketing, tormentati da dubbi (e anche qualche insuccesso). Sono dei digital specialist “umani”: ci spiegano che nulla nella teoria del digital marketing è esatto, verificabile e corretto se non viene confermato dai risultati. Non si vive di dati, infatti, ma di risultati concreti.

E cosa sono i risultati? L’esperto di Growth Hacking ci dice che i risultati non sono il numero di visite al sito, i click, i like, le recensioni, gli indirizzi mail nel nostro archivio e nemmeno il numero di nuovi clienti o gli acquisti effettuati. Incredibile vero?

Ma non siamo solo noi a dirlo, infatti persino Frank Merenda afferma che “quando si tratta di vendita c’è un solo numero che conta. E non è quello dei “mi piace” su Facebook, bensì il numero che c’è sull’estratto conto della banca”. Questo vale soprattutto per le attività locali.

Per il Growth Hacking, quindi, i risultati sono le acquisizioni di nuovi clienti a un costo sostenibile, perché solo un costo di acquisizione sostenibile permette una crescita ampia e costante dell’azienda. Non vi ricorda tutto questo il famoso motto di Google “it’s all about result”?

In fondo, se ci pensiamo bene, il business locale può anche decidere di fare del tutto a meno del marketing digitale. Ci sono decine di piccole attività che vivono una serena vita professionale senza rivolgersi alle agenzie digitali. Ma è ovvio che ogni business locale necessita di qualche tecnica di marketing solo che spesso…. nemmeno si accorge che la sta usando!

Ma torniamo al nostro argomento principale. Il nostro esperto di Growth Hacking a questo punto si aspetta da noi una domanda: “ma che strumenti uso per ottenere acquisizioni a un costo sostenibile?”

La risposta è abbastanza sconvolgente: HACKING! Sperimenta, distruggi, taglia, fai a pezzi tutte le convenzioni del mondo digitale e del marketing tradizionale, rimettile insieme e frullale come faresti con il tuo smoothie e poi servi il tutto con un cubetto di ghiaccio. E cresci! GROW!

E ricorda: il Growth Hacking è l’unica disciplina del mondo digitale che ti permette di rispondere, a volte: “non lo so, non l’ho capito, devo sperimentare ancora”.

Ma non per questo devi fermarti!

Il Growth Hacking Locale e la sostenibilità dei tuoi nuovi progetti

Apparentemente, la culla del Growth Hacking sono le grandi aziende americane del settore digitale che decidono a un certo punto di ottimizzare le proprie performance. Lo fanno tagliando costi, certo. Ma anche rinunciando, se è il caso, a strategie che non sono sostenibili.

Il termine scalabilità cambia significato e diventa “riduzione costante dei costi in un’ottica di crescita ampia e sostenibile”. Scalabilità, per il Growth Hacking, significa dunque mantenere un “costo di acquisizione per cliente” sostenibile. In caso contrario, è meglio rinunciare a un’espansione dell’attività che non porterebbe a un risultato concreto per l’imprenditore.

E questo aspetto riguarda davvero tanto il business locale: non sei forse costantemente combattuto tra il desiderio di “fare qualcosa di nuovo” per espandere la tua attività locale o proseguire le tue tradizioni aziendali senza “rischi”?

Ora ti dimostrerò nella pratica come un nuovo progetto può rivelarsi poco conveniente per un’attività locale, nonostante l’apparente buon risultato in termini di fatturato. Te lo racconto con una storia che appartiene al mio passato.

Un esempio di calcolo del costo acquisizione

Molti anni fa mi occupavo di turismo incoming per un piccolo operatore locale situato in un paese dell’Est Europa, che vendeva esclusivamente tramite il proprio sito internet. Tradizionalmente i nostri clienti erano turisti provenienti dall’Italia e le cose andavano piuttosto bene. Le spese in pubblicità del tipo Pay-Per-Click – PPC (Google Adwords per intenderci – come si chiamava anni fa) erano di poche centinaia di euro al mese.

Poi abbiamo deciso di fare il “salto”, estendendo la pubblicità online a pagamento agli Stati Uniti d’America. Questo ha comportato, per prima cosa, costi vivi per aggiungere la lingua inglese nel nostro sito web che, come tutti i siti di operatori turistici, presentava un’elevata complessità e ricchezza di contenuti.

I mesi passano, le visite al sito in lingua inglese aumentani, molti i messaggi ricevuti e partono le vendite. Insieme alle vendite, però, arrivano anche le fatture di Google. A fine stagione, ci rendiamo conto che la redditività dei turisti americani risulta meno della metà rispetto ai turisti italiani. Questo perché il costo di acquisizione per gli americani (ossia gli euro pagati a Google per ogni cliente che ci ha contattato e confermato il viaggio) è stato cinque volte superiore a quello dei turisti italiani.

In quell’occasione ci siamo resi conto che il mercato USA richiedeva uno sforzo in termini di pubblicità online (parliamo degli anni attorno al 2000) che lo rendeva alla fin fine meno interessante rispetto ad altre attività di promozione per il nostro pubblico fidelizzato italiano (ad esempio la partecipazione alle Fiere del settore) e ad altri paesi europei. Sarebbe stato dunque meglio proseguire con la nostra clientela abituale, cercando di incrementarla. E così abbiamo fatto.

Quindi presta attenzione! Costo di acquisizione significa che per acquisire quei 10 e solo quei 10 clienti hai speso tutto il budget aggiuntivo per le attività di marketing online. Non contano i contatti, le visite al sito, le conversioni di Analytics, le richieste di preventivo – contano SOLO i clienti reali.

Come vedi, non ho parlato del sito tradotto in lingua inglese, perchè quello comunque resta un asset (patrimonio aziendale) che potrebbe avere utilità in futuro, ma solo di quelle campagne online il cui effetto, una volta finito il budget, svanisce come neve al sole.

Quando calcolate il costo acquisizione, dunque dovrete anche essere sufficientemente bravi a valutare quali azioni intraprese continueranno ad avere effetto anche dopo il termine delle campagne online e quali, se inefficaci, si trasformeranno in denaro sprecato.

Nel 2000, purtroppo, non si parlava ancora di growth hacking: se fosse stato oggi, avrei ricercato su Google “consulente Growth Hacking“. Il growth hacker, forte dei suoi dubbi e della sua esperienza, avrebbe trovato la “formula magica” per ridurre il nostro costo acquisizione, che è SEMPRE l’ostacolo principale alla crescita di nuovi progetti.

Ci avrebbe aiutato implementando una serie di tecniche prese quasi “a caso” anche dal marketing tradizionale (alcune totalmente gratuite) e con un costante e rigoroso controllo dell’andamento dei costi.

L’ABC del Growth Hacker

Prima di tutto il Growth Hacker ti insegnerà qual è la prima e fondamentale ottimizzazione da compiere per ogni azienda, la più importante di tutte: costruire un prodotto che sia adattato perfettamente al tuo cliente e alle sue aspettative. Si chiama Human Centered Design ed è fondamentale nella vita di qualsiasi imprenditore, anche se il nostro business è local.

Per capire cosa si aspettano da noi gli utenti, dobbiamo fare tre cose importanti:

  1. Immergerci nella loro vita quotidiana e nella loro esperienza. Questo è molto facile per noi che gestiamo un business locale, perchè siamo costantemente a contatto con il nostro pubblico.
  2. Osservare il nostro pubblico nella vita di tutti i giorni, anche in occasioni informali. Ci vengono in aiuto i profili dei social network, come anche l’organizzazione di incontri o eventi dedicati alla vostra nuova idea. Comprendere non solo quale sarà la scelta del mio potenziale cliente, ma anche il perchè mi sceglierà, ossia la molla che ha fatto scattare l’acquisto. Per le aziende locali è davvero molto semplice organizzare dei brevi questionari da distribuire ai propri clienti (lo puoi fare anche a distanza usando Google Forms) o ai visitatori della propria sede. Ricaverete alcune indicazioni importanti che il Growth Hacker userà poi per l’ottimizzazione delle vostre campagne.
  3. Infine, come azione da vero Growth Hacker, già discussa in maniera ampia nel nostro articolo dedicato ai mini influencer è importantissimo individuare i cosiddetti Super User all’interno dei tuoi clienti. Per un’azienda locale, si tratta semplicemente di passare in rassegna i clienti e comprendere quali di essi potrebbero essere più rappresentativi del nostro “cliente modello” (Buying Persona o Customer Avatar come si dice nel linguaggio tecnico) e quali potrebbero essere più utili per essere coinvolti nelle attività di lancio e crescita dei nostri nuovi prodotti.

Come già scritto, nel Growth Hacking tutto è lecito! Fate lavorare la vostra fantasia!

Scopri il Growth Hacker che c’è in te!

E se la nostra attività è così piccola da non giustificare la spesa di un consulente Growth Hacking? Non perdiamoci d’animo, possiamo diventare noi stessi Hacker della nostra azienda!

Qui di seguito trovi illustrate brevemente alcune strategie a costo zero che vengono utilizzate dal Growth Hacking per acquisire nuovi clienti e fidelizzare i vecchi! Molte di queste tecniche le conosci di sicuro… e sta a te continuare a inventare, sperimentare, unire.

Ecco le strategie migliori da adottare trattate negli altri articoli del nostro blog

Vi sono innumerevoli strategie di marketing digitale locale che abbiamo descritto nei nostri articoli del blog local-marketing-facile, ma ora ci concentriamo su quelle a costo zero:

  1. Controlla il viaggio del tuo cliente in 9 passi, per essere sicuro che tutto quello che “sta attorno” al tuo prodotto o servizio sia percepito come “qualità”. Costo zero!
  2. Individua immediatamente tra i tuoi clienti i veri super user! Chi sono i super user? Sono quei clienti che “non ti mollano mai” in tutti i sensi. Ne parliamo ampiamente in questo articolo dedicato al mio cane Sally. Costo zero!
  3. Usa attivamente le recensioni per capire come stai andando e in cosa dovresti migliorare. Segui i nostri consigli su come trattare le recensioni (soprattutto quelle negative che sono le più preziose) e leggi questa simpatica storia reale che ti mostra quali errori non dovresti mai fare. Divertiti con questa web story che ti mostra in 6 passi come raccogliere rapidamente nuove recensioni dai tuoi clienti migliori. Costo zero!
  4. Usa attivamente Google My Business (GMB). Verifica con la massima urgenza come appare la tua azienda su Google Maps e se il profilo non è corretto o l’attività non è stata da te rivendicata leggi subito questo articolo che ti insegna come riscattare l’attività in pochi passi. Costo zero!
  5. Trova il genio che c’è in te, sviluppando nuovi progetti a costo zero, proponendo nuovi prodotti o servizi senza aumentare i tuoi costi. Leggi la storia della Macelleria di Alfredo, che è un vero esempio per tutte le attività locali. Costo zero!
  6. Crea un elenco di indirizzi mail e inizia a inviare delle newsletter, che sono lo strumento migliore per prenderti cura dei tuoi clienti fidelizzati. Sono almeno dieci anni che molti predicono la morte della posta elettronica, ma lei è sempre lì! Non è obbligatorio avere un sito web per creare una newsletter, anzi! Leggi in questo articolo perchè pensiamo che i soldi spesi per un bel sito non siano soldi spesi bene. Costo zero!
  7. Scoprire che cos’è il Metaverso: come funziona e quali possibili opportunità potrebbe dare per il tuo business locale o come nuova prospettiva di lavoro per mettere a frutto le tue competenze. Ne parliamo in maniera dettagliata qui.

Costo totale di queste strategie: zero! E’ richiesto solo un po’ del tuo tempo e molta buona volontà.

E ora al lavoro!

Per concludere: se sei arrivato fino in fondo a questo mio articolo beh… complimenti perchè abbiamo trattato concetti impegnativi.

Spero di averti convinto che il costo di acquisizione di un nuovo cliente è un parametro importantissimo per una grande azienda come anche per la tua attività locale. Deve essere sempre preso in considerazione quando si entra nel mondo del digitale perchè, alla fin fine, il consulente digitale da scegliere è quello che ti fa spendere poco per aver un grande risultato in termini di nuovi clienti, non importa il tipo di strategia che decide di usare.

Non fidarti di chi ti garantisce la fila fuori dal negozio perchè il mondo del digitale spesso fa finta di dimenticare che al centro di tutto si trova innanzitutto la tua professionalità e il tuo prodotto.

Fatichi ad orientarti nel mondo del Growth Hacking? E’ normale e ci siamo qua noi per aiutarti e lo facciamo con vero piacere.

Contattaci per una consulenza gratuita e un regalo! Ti invitiamo anche a visitare la pagina dedicata ai nostri servizi base per le aziende locali, le tre strategie fondamentali della Local Marketing Integration.

Chiamaci oggi per una consulenza gratuita sul local marketing e un regalo speciale per te!


Che cosa è il Growth Hacking?

recensione Google

Il Growth Hacking è un processo di sperimentazione rapida sul prodotto e sui canali di marketing per trovare il modo più efficiente per far crescere un business. Una qualunque impresa, piccola, media o grande che sia, può far ricorso al Growth Hacker per migliorare le vendite avendo in mente un unico e fondamentale obiettivo: la crescita. Tale crescita dovrebbe avvenire rapidamente, grazie a un costante controllo del costo di acquisizione per utente, oltre alla valutazione del suo potenziale di acquisto (Customer Lifetime Value). Il Growth Hacking fa ampio uso dell’automazione, quando possibile, perchè ciò che è automatizzato è sostenibile e scalabile.


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