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Local Marketing Integration in pratica – la “Macelleria Alfredo”

local marketing integration come gestire Il genio della macelleria alfredo

Recensione di un cliente: “Carne pazzesca!!!

Abbiamo sottolineato varie volte che il local marketing digitale deve essere “integrato” con le altre tecniche di marketing e in questa storia reale vi portiamo un esempio di come ci sia sia fermati a un passo dalla Local Marketing Integration. E dal successo…

Il “genio” della Macelleria Alfredo

Local Marketing Integration in pratica

Stella San Martino, un villaggio di due case nell’entroterra ligure, ma noto al pubblico per essere luogo natale e di sepoltura dell’illustre ex Presidente della Repubblica Sandro Pertini. E’ possibile visitare anche il Museo all’interno della Casa natale di Sandro Pertini. E’ in questo ameno paesino che il prode macellaio Alfredo scatena la sua fantasia e la sua genialità.

Fa due cose di grande rilevanza che devono essere un esempio per ogni attività locale:

  1. Decide di guardarsi attorno, uscire dall’ambito della sua comunità ristretta: contattando alcuni negozi della costa (pochi chilometri), incomincia a distribuire tagli pregiati di carne in confezioni sottovuoto. Nel piccolo paese costiero dove mi trovo, preferisco la carne sottovuoto di Alfredo a quella del macellaio perchè è oggettivamente di qualità superiore. E’ molto più local della carne local.
  2. Visto che il business funziona, perchè non tentare qualche esperimento con il pubblico sicuramente più esigente della costa rispetto a quello del proprio paese? Tutti sanno che sulla costa passano le vacanze torinesi e milanesi che conoscono bene la cucina giapponese. Ed ecco la geniale idea del “Sushi di carne di Alfredo”, una festa di colori e sapori per chi ama la carne, ancora meglio per chi non sopporta il pesce. Applausi Alfredo!!!

La sregolatezza.

Per prima cosa, parliamo della confezione! Davvero attraente, ma non riporta nemmeno un numero di telefono! Significa che se il prodotto non è disponibile nel negozio di fiducia, non sarà possibile nemmeno ordinarlo o chiedere informazioni sugli ordini. Manca anche un sito web che, per questo tipo di prodotto così “delicato”, sarebbe sicuramente necessario (per mostrare una foto del laboratorio e delle condizioni igieniche eccellenti adottate per la prepaarazione del prodotto, ad esempio), ma i guai sono ben altri: eccoli!

Scaviamo nel profilo Google My Business e scopriamo che l’attività non è mai stata riscattata (ecco come fare per riscattare un’attività). Inoltre, compare il nome e cognome del proprietario e non la denominazione di Macelleria che, in questo caso, deve essere ridondante, ossia ripetersi sia nel nome dell’attività che nella categoria come succede per tutte le macellerie.

Ma la cosa davvero incredibile è che l’attività locale ha ben 35 recensioni e un rating molto elevato (4,7 – il “sogno” di qualsiasi attività geolocalizzata)

Dunque se non è stato il proprietario a inserire i dati, non avendo riscattato l’attività, chi lo ha fatto? Beh, qualche cliente, una Local Guide, CHIUNQUE ALTRO!

Non ti mette angoscia tutto questo? Certo che sì! Non ci stancheremo mai di ripetere che Google Maps deve essere considerato molto più di un semplice servizio di navigazione GPS: è il nostro biglietto da visita virtuale gratuito, molto più di un sito web e di una pagina Facebook. E’ l’insegna del tuo negozio su internet, visibile a tutti, ma proprio a tutti!

Ma poi: come è possibile ignorare 35 recensioni positive e con un rating complessivo così alto? Vogliamo discutere sul potenziale di guadagno supplementare che stiamo perdendo a causa della nostra “disattenzione”? E tutte le belle foto che potremmo caricare per fare sì che i nostri affezionati clienti vengano a trovarci, magari con la scusa di fare una visita al Museo della Casa di Sandro Pertini?

Allora come dare un nome nel complesso a questa disattenzione alle opportunità gratuite? Mancanza di Local Marketing Integration, certamente.

Local Marketing Integration

Il marketing locale, a differenza di quanto avviene per il digital marketing delle grandi aziende, deve sempre essere gestito a step progressivi, integrandolo con gli strumenti di base che internet ci offre (spesso gratuitamente), in primo luogo Google Maps.

E’ come costruire un puzzle: si inizierà sempre dai bordi, perchè sono più facili da individuare e perchè ci forniscono una solida base per procedere con il resto delle tessere.

Quindi, nel caso della Macelleria Alfredo, non ha senso sviluppare un prodotto così evoluto come il vassoio di sushi di carne prima di aver predisposto un profilo Google Maps base e aver inserito i dati fondamentali per poterti contattare (almeno sulla confezione).

Integrazione vuol dire quindi due cose:

  1. mettere in pratica le idee geniali e le innovazioni di prodotto o servizio solo dopo aver implementato le strategie base per una presenza chiara e coerente su internet. In parole povere: incominciare dal bordo del puzzle.
  2. non correre mai troppo, evitando di adottare troppe strategie di marketing in contemporanea che rischiano di diventare ingestibili da un punto di vista economico e tecnico. E di non farci capire quale abbia funzionato davvero. Non possiamo prendere dieci diverse tessere del puzzle e pretendere di sistemarle tutte subito.
  3. diventa un apprendista Growth Hacker, la teoria meravigliosa del digital marketing dove si guarda al risultato e non alle belle parole

E ora al lavoro!

Per concludere: se sei arrivato fino in fondo a questo mio articolo beh…allora spero di averti convinto che prima di applicare qualsiasi idea geniale per il tuo business locale devi assicurarti che i tuoi clienti possano trovarti facilmente e Google Maps serve proprio a questo! Abbiamo imparato che:

  • la corretta presenza su Google Maps della tua attività locale è fondamentale ed è più importante rispetto a una bella pagina di Facebook o a un sito internet.
  • devi sempre avere pieno controllo del tuo profilo My Business, che è strettamente legato al modo in cui i clienti ti vedono su Google Maps e limita l’intervento sul tuo profilo da parte di estranei
  • Ricordati che i tuoi clienti e anche i tuoi hater possono aggiungere contenuti al tuo profilo Google Maps, quindi controllalo con regolarità perchè potresti ritrovarti sorprese.
  • Fatto questo, potrai far diventare le tue idee geniali realtà e vedrai che il pubblico ti apprezzerà. Avrai raggiunto, in sostanza, la Local Marketing Integration

Impara a portare a termine le cose semplici e di facile realizzazione prima di quelle complesse perchè spesso le cose semplici sono le fondamenta del tuo business e senza di esse non riesci a costruire il resto dell’edificio.

Fatichi ad orientarti nel mondo di Google Maps (e magari hai molte idee geniali ma non sei sicuro di come farle conoscere ai tuoi clienti) e della Local Marketing Integration? Non aver paura, siamo qua per aiutarti! Lo facciamo con passione.

Contattaci per una consulenza gratuita e un regalo! Ti invitiamo anche a visitare la pagina dedicata ai nostri servizi base, le tre strategie fondamentali della Local Marketing Integration.


Qual è la cosa più importante per un’attività locale?

recensione Google

La cosa più importante per un’attività locale è la presenza coerente e aggiornata su Google Maps. La tua scheda su Google Maps sarà coerente se la gestirai di persona, con il minor numero di interventi da parte degli estranei. Per questo, devi sempre riscattare la tua attività su Google Maps, compilare il tuo profilo My Business e controllare i cambiamenti sulla tua scheda da parte degli utenti di Google Maps. Non si può parlare di Local Business Integration senza un profilo My Business completo e curato.


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