E’ online il Bando Digital Business della Regione Lombardia: grandi opportunità per le micro e piccole imprese locali della Lombardia

Lombardia bando digital business

Il recentissimo Bando Digital Business della Regione Lombardia presenta un corposo e complesso programma di aiuti alle micro imprese e pmi lombarde. I contributi a fondo perduto suddivisi in agevolazioni di due categorie: linea «Voucher digitali I4.0 Lombardia 2021» e linea «E-commerce». Si tratta di misure sostanzialmente legate a una digitalizzazione “spinta” delle pmi verso la trasformazione digitale ed è piuttosto difficile orientarsi all’interno del bando stesso, considerato il pubblico di piccoli imprenditori al quale si rivolge.

In questo articolo facciamo chiarezza sulla linea “E-commerce” della misura “DIGITAL BUSINESS”: INTERVENTI PER LA DIGITALIZZAZIONE, IL COMMERCIO ELETTRONICO E L’INNOVAZIONE DELLE IMPRESE. Non tratteremo, in quanto non di nostra competenza, la linea «Voucher digitali I4.0 Lombardia 2021».

Le scadenze del Bando Digital Business della Regione Lombardia

Prima di tutto consideriamo le scadenze da rispettare per il Bando Digital Business, che sono davvero serrate.

Le domande di partecipazione al bando possono essere presentate dalle ore 10.00 del 19 maggio alle ore 12.00 del 22 giugno 2021 esclusivamente in modalità telematica con firma digitale, attraverso il sito di Infocamere.

Inoltre, aspetto di rilevante importanza, i progetti del bando Digital Business devono essere realizzati e rendicontati entro il 31 dicembre 2021 con spese sostenute e quietanzate entro tale data. Non sono ammesse proroghe.

I tempi sono quindi molto stretti e sono notevoli le difficoltà per il titolare di una micro e piccola impresa nel distogliere la propria attenzione dal lavoro quotidiano (specie in fase di riaperture) per dedicarsi a scelte di trasformazione digitale delle quali ha scarse conoscenze.

D’altra parte, l’entità dei contributi non è tale da smuovere l’interesse delle grandi agenzie digitali, con il risultato che potrebbe diventare davvero difficile focalizzarsi su una reale necessità senza l’aiuto di uno specialista. Si rischia di utilizzare i fondi previsti per interventi poco utili e funzionalità che poi saranno abbandonate dopo poco.

Cerchiamo di fare chiarezza!

L’entità dei contributi a fondo perduto del Bando Digital Business della Regione Lombardia

Come anticipato, il bando non prevede cifre stratosferiche da destinare alla trasformazione aziendale della propria azienda, ma si tratta comunque di contributi mirati e molto urgenti nell’ambito delle pmi, realtà che non sempre sono al passo coi tempi dal punto di vista digitale.

L’agevolazione prevista dal Bando Digital Business della Regione Lombardia, in sostanza, consiste in un contributo a fondo perduto per due tipi di interventi:

  • intervento micro: possono accedere le microimprese, l’investimento minimo è di € 4.000,00, il contributo pari al 70% delle spese ammissibili, il contributo massimo è di € 5.000,00. Quindi, per gli interventi micro, la spesa massima coperta dal contributo del 70% è di circa € 7100.
  • intervento piccolo-medio: possono accedere PMI e microimprese, l’investimento minimo è di € 10.000,00, il contributo pari al 50% delle spese ammissibili, il contributo massimo è di € 15.000,00 quindi per una spesa totale massima di € 30.000.

In altre parole: gli interventi per i quali si richiede il finanziamento non devono avere un valore inferiore a 4.000 e 10.000 euro, rispettivamente per i micro e piccoli medi interventi. Se intendete solo aggiornare il vostro sito e avete in mano un preventivo di 2.000 eur, NON avete diritto a partecipare al bando.

Ora calcoliamo il massimo di spesa possibile per accedere al contributo pari al 70% l’intervento: circa 7.000 euro. Perchè il contributo massimo del 70% sul totale arriva al massimo a 5.000 euro. Quindi qualsiasi intervento di costo superiore ai 7.000 eur può permettere di accedere al Bando Digital Business ma non vedrà alcun rimborso superiore ai 5.000 euro.

Si tratta quindi di interventi tutto sommato importanti per le proporzioni di una micro e piccola impresa.

Scopi e finalità del Bando

La linea “E-commerce” del Bando Digital Business, come recita la pagina web della Regione Lombardia, “è rivolta alle micro, piccole e medie imprese che intendono sviluppare e consolidare la propria posizione sul mercato nazionale e/o internazionale tramite l’apertura e/o al consolidamento di un canale commerciale per la vendita online dei propri prodotti appoggiandosi a servizi forniti da soggetti terzi o realizzati all’interno del sito web proprietario”.

All’interno del bando stesso, troviamo una definizione più dettagliata degli interventi che ricadono tra gli scopi e finalità:

Sono ammesse al contributo le seguenti voci di spesa:

  • a) accesso ai servizi di vendita online sui canali prescelti (tariffe di registrazione ed eventuali commissioni sulle transazioni effettivamente realizzate, sostenute durante il periodo di validità del progetto);
  • b) consulenza per la verifica e analisi del posizionamento online, studio di mercato e valutazione dei competitor;
  • c) analisi di fattibilità del progetto, con particolare riferimento alle esigenze di adeguamento amministrativo, organizzativo, formativo, logistico, di acquisizione di strumenti e servizi;
  • d) realizzazione di una strategia di comunicazione, informazione e promozione per il canale digitale, con specifico riferimento al portafoglio prodotti, ai mercati di destinazione, domestico e/o internazionale, e ai siti di vendita online prescelti (p.e.: predisposizione delle schede prodotto nonché di tutorial, gallery fotografiche, webinar, per la presentazione degli articoli e relative traduzioni in lingua);
  • e) organizzazione di interventi specifici di formazione del personale (fino a un limite massimo del 20% della somma delle restanti voci di spesa ad esclusione delle voci h) e q));
  • f) acquisizione ed utilizzo di forme di smart payment;
  • g) progettazione, sviluppo e/o manutenzione di sistemi e-commerce proprietari (siti e/o app mobile), anche per quanto riguarda la sincronizzazione con canali marketplace forniti da soggetti terzi e la traduzione del sito in almeno una lingua straniera;
  • h) acquisto di macchinari, attrezzature e hardware necessari alla realizzazione del progetto e finalizzati agli investimenti ammissibili (fino a un limite massimo del 15% della somma delle restanti voci di spesa ad esclusione delle voci e) e q));
  • i) acquisto di software, licenze software e spese per canoni e utenze relativi a servizi finalizzati agli investimenti ammissibili;
  • j) progettazione, sviluppo e/o manutenzione di showroom digitali (showroom virtuali o virtual store) che si possono integrare con piattaforme e-commerce e che migliorano le performance di vendita e di customer care attraverso l’utilizzo di tecnologie immersive quali, ad esempio: VR 360, realtà aumentata, visualizzatori di prodotti 360;
  • k) progettazione, sviluppo e/o manutenzione di piattaforme di AR Business commerce, ad esempio simulatori 3D olografici che permettano di visualizzare gli ambienti (es. per mostrare la propria azienda: dotazione tecnologica, parco macchine…), servizi, lavorazioni e prodotti (visualizzando i dati tecnici di interesse, esempi di lavorazioni effettuate, etc…);
  • l) predisposizione alla creazione di offerte digitali personalizzate sul cliente tramite Intelligenza Artificiale e Machine Learning;
  • m)sostegno al posizionamento dell’offerta sui canali commerciali digitali prescelti verso i mercati selezionati (SEO), domestico e/o internazionale;
  • n) automatizzazione delle operazioni di trasferimento, aggiornamento e gestione degli articoli da e verso il web (API – Application Programming Interface);
  • o) raccordo tra le funzionalità operative del canale digitale di vendita prescelto e i propri sistemi CRM;
  • p)protezione e/o registrazione dei marchi e/o degli articoli compresi nel portafoglio prodotti nei mercati di destinazione prescelti;
  • q) campagna digital marketing ed attività di promozione sui canali digitali domestico e/o internazionale (fino a un limite massimo del 20% della somma delle restanti voci di spesa ad esclusione delle voci e) e h)).

All’interno di questo lungo elenco, abbiamo evidenziato quelle voci che si riferiscono a interventi generali che non richiedono complesse fasi di elaborazione dei preventivi perché qui vince il più veloce a candidarsi al bando, in quanto l’assegnazione del contributo avviene secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda

Quindi è fondamentale individuare un’agenzia digitale o un consulente in grado di svolgere rapidamente un’analisi della vostra azienda che tenga conto di pochi parametri fondamentali (conta molto la preparazione del consulente) e che individui, per prima cosa, se la micro impresa è opportuno che si orienti su interventi da 4.000 euro o quelli a partire da 10.000 euro.

E’ evidente che gli interventi micro hanno una maggiore probabilità di approvazione proprio per il loro valore monetario inferiore. Inoltre, ci si può davvero trovare di fronte al caso in cui sia sostanzialmente impossibile immaginare un intervento superiore ai 10.000 eur per una micro impresa locale. La preparazione di un piano di intervento complesso richiederebbe tempo e il tempo è molto limitato per la candidatura (il 22 giugno 2021, come dicevamo).

Soggetti beneficiari del Bando Digital Business della Regione Lombardia

Fermo restando che l’azienda MPMI (secondo la definizione di cui all’Allegato I del Regolamento UE 651/2014 del 17 giugno 2014) richiedente deve avere sede operativa nella Regione Lombardia, almeno al momento dell’erogazione del contributo, vi sono alcuni altri requisiti da rispettare nel bando Digital Business:

  • essere iscritti al Registro delle Imprese e risultare attivi;
  • non avere alcuno dei soggetti di cui all’art. 85 del D.Lgs. 6 settembre 2011 n. 159 (c.d. Codice delle leggi anti mafia) per il quale sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione di cui all’art. 67 del citato D.Lgs.;
  • non essersi trovati in difficoltà ai sensi dell’articolo 2, punto 18 del Regolamento UE 651/2014 alla data del 31 dicembre 2019 oppure, in caso di imprese di micro e piccole dimensioni, secondo la definizione di cui all’Allegato 1 del medesimo Regolamento, che erano già in difficoltà ai sensi dell’articolo 2, punto 18 del medesimo regolamento alla data del 31 dicembre 2019, non trovarsi in procedura concorsuale per insolvenza alla data della concessione.Ogni impresa può presentare al massimo una domanda.

Per essere certi di rientrare nei parametri previsti, vi invitiamo a leggere anche la sezione FAQ della pagina web della Regione Lombardia e il Manuale Utente del bando Digital Business che vi guida passo a passo nella compilazione della domanda telematica.

Infine, questo è il link ufficiale al Bando Digital Business della Regione Lombardia per il Digital Business. Il documento è lungo e complesso, ma vi si trovano tutte le informazioni dettagliate.

Se non siete in grado di definire il vostro status di micro impresa o PMI potete leggere questa risorsa.

Local Marketing Facile per il Bando Digital Business

La nostra azienda opera prevalentemente con piccole aziende locali, che sono senza dubbio il pubblico di riferimento per il Bando Digital Business della Regione Lombardia. Il bando prevede che le “imprese interessate abbiano già individuato il portafoglio prodotti da proporre sul canale di vendita online, i mercati di destinazione, domestico e/o internazionale, e uno o più canali specializzati di vendita online, selezionati in coerenza con gli obiettivi di prodotto e del mercato di destinazione”.

Ma attenzione! E-commerce non significa necessariamente vendere attraverso il proprio sito beni e servizi. Come viene indicato chiaramente nel Bando si intende un “utilizzo di un approccio omnicanale per offrire un’esperienza integrata al cliente finale, usando canali di vendita complementari tra loro. Per omnicanalità online si intende l’uso di più canali online di natura diversa (almeno 2), per esempio sito proprio + marketplace + retailer digitali + siti di couponing o di flash sales + piattaforme social.

E’ evidente che nessuno sta pretendendo che siate in grado di vendere in maniera soddisfacente e identica su tutti i canali proposti. Tuttavia è necessario che il vostro progetto includa almeno due canali di vendita: un e-commerce sul vostro sito e la vendita tramite facebook, oppure la presenza su e-bay e quella su Instagram senza la necessità di un e-commerce sul proprio sito.

Insomma, lo scopo del Bando è proprio quello di farvi uscire allo scoperto nel mondo del digital marketing, facendovi dimenticare l’approccio classico “sito web / pagina facebook e acquisti solo in negozio”.

Questo bando è adatto alle aziende geolocalizzate e per strategie di local marketing? Certo! Perchè si parla chiaramente di mercato di vendita nazionale, quindi il bando vale anche per le pmi che decidono di digitalizzarsi all’interno del loro territorio. Se la vostra attività si svolge in un contesto multietnico o vi trovate a che fare ogni giorno con turisti provenienti da altri paesi, anche la traduzione del vostro sito in una seconda lingua oltre l’italiano vi fornirà un concreto aiuto nell’aumentare le vendite.

Contattaci per una consulenza gratuita relativa al Bando Digital Marketing della Regione Lombardia! Ti invitiamo anche a visitare la pagina dedicata ai nostri servizi base per le aziende locali, dove ti presentiamo le tre strategie fondamentali della Local Marketing Integration.

Chiamaci oggi per una consulenza gratuita!



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